Perché la Pro Loco ha adottato il simbolo del San Giorgio?

Il San Giorgio nella sua lotta contro il Drago diviene il simbolo della lotta tra il bene e il male.
La leggenda narra che dopo aver ucciso il Drago, questo fosse portato fuori dalla città trascinato da quattro paia di buoi. La tradizione Romagnola vuole che sui carri agricoli venisse riportato il simbolo del San Giorgio e pertanto trovi il suo collegamento al fatto che anche la castellata “Castlè” carro agricolo per il trasporto del vino, un tempo, veniva trainato dai buoi . Sulla base di questi elementi stotici, la Pro Loco scelse di adottare i simboli del San Giorgio e della Castellata proprio per portare avanti la tradizione e ricordare le sue radici.
Inizialmente si diceva che Castel Bolognese fosse stata fondata il 23 aprile data in cui viene celebrata la memoria di San Giorgio. San Giorgio era, insieme a San Petronio, uno dei patroni del paese.



PRO LOCO CASTEL BOLOGNESE



25 agosto 2018

ASSENATO IL PREMIO DI POESIA ROMAGNOLA LA PIGNATAZA 2018

Due castellani tra i vincitori
Domenica 16 settembre 2018 al “Mulino Scodellino” a Casalecchio di Castel Bolognese la premiazione
Il 22 agosto scorso è stato assegnato il più importante premio di poesia dialettale romagnola: La Pignataza, istituito da Aldo Spallicci e dai castellani Oddo Diversi, Fausto Ferlini ed Ubaldo Galli nel 1967 con cadenza triennale, che quest’anno compie la sua sedicesima edizione.
La Commissione Giudicatrice, composta da Fausto Bordini di Mordano, Mattia Galli di Bagnara di Romagna, Alfeo Grandi di Conselice, Paolo Grandi di Castel Bolognese, Mario e Mauro Gurioli di Faenza ha proceduto alla scelta del componimento vincitore fra le ventotto liriche indite pervenute, assegnando il Premio alla poesia “La ca de nÔn’” di Arrigo Casamurata di Forlì, con la seguente motivazione: l’autore, con una lirica corretta e ben costruita, ci offre un quadro di una realtà passata e vissuta delle nostre campagne, ove i gesti semplici e schietti riempivano la quotidianità d’allora.
La Commissione ha inoltre giudicato degni di particolare menzione e, pertanto, premiato con targa, tre componimenti:
“TRA I RÉM DAL BDOL” di Marino Monti, con la seguente motivazione: L’autore ha tracciato con versi essenziali un quadro crepuscolare che si concentra sui rami dei pioppi ove confluiscono odori e ombre della sua terra.
“J’USELL” di Maria Landi, con la seguente motivazione: L’autrice, con buona costruzione lirica disegna uno spaccato di vita agreste ove protagonisti sono gli uccelli che animano un vecchio pero.
“E VËCC E E NÖV” di Franco Donati, con la seguente motivazione: L’autore ci presenta una affettuosa immagine del nonno col nipote che prelude al disegno universale del futuro della vita.
Per la prima volta ben due castellani sono premiati in queste “Olimpiadi” del dialetto romagnolo.
La cerimonia di premiazione si svolgerà presso il “Mulino Scodellino” in località Casalecchio domenica 16 settembre prossimo alle ore 16,00; oltre alla consegna della Pignataza d’oro, delle medaglie e dei diplomi di partecipazione, vi sarà la recita delle liriche partecipanti e un intrattenimento musicale. Per l’occasione sarà disponibile il volumetto con la pubblicazione di tutte le poesie partecipanti.

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